di Primo Levi
I sommersi e i salvati: «Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre».
Primo Levi
Auschwitz
Finito di scrivere quasi quarant’anni dopo “Se questo è un uomo”, “I Sommersi e i Salvati” conclude la cosiddetta trilogia di Auschwitz.
Il lavoro, la cui gestazione è durata dieci anni, nasce dall’inquietudine di Levi che sente cominciare a sbiadire la memoria del Lager e a notare la quasi totale mancanza di memoria storica degli studenti che incontra nelle scuole che accolgono il suo racconto con superficialità nonché l’affacciarsi di negazionisti e revisionisti storici che ironizzano sull’esistenza dei campi di concentramento mettendo in dubbio che sia mai avvenuto lo sterminio ebraico.
Proprio mentre, anche avvantaggiati da queste condizioni, preoccupanti rigurgiti di razzismo ricominciano a serpeggiare in Europa (e non solo).
Motivo per lottare
Levi non rinuncia al suo essere testimone e continua a impegnarsi contro
- la mistificazione
- e la negazione storica,
- la rarefazione dell’etica
- e la rassegnazione al degrado morale
le cui conseguenze sono oggi sotto gli occhi di tutti.
In otto intensi capitoli – più una prefazione e una conclusione – l’autore ci dimostra come l’orrore non si consumi solo nei forni o nelle camere a gas e ci accompagna in un’indagine sui rapporti tra vittime e carnefici, la zona grigia, la collaborazione alla ricerca del privilegio.
Ci racconta come si può annientare un essere umano, come si trasforma un uomo perbene in un mostro e ritorna a descrivere quel sentimento di vergogna del sopravvissuto convinto del fatto che se è vivo questo è avvenuto a scapito di qualcun altro probabilmente più fragile o più onesto di lui.
Conclusione
In tempo di pace, libertà e benessere ognuno è convinto di conoscersi a fondo e di sapere con certezza come reagirebbe a situazioni anche estreme.
“I sommersi e i salvati” ci dimostra che potrebbe non essere così e che:
- umanità,
- libertà e
- democrazia
sono valori su cui ogni uomo dovrebbe vigilare quotidianamente.
Dello stesso Autore:
- Se questo è un uomo
- La tregua
- La chiave a stella
- Il sistema periodico
- Così fu Auschwitz
- L’altrui mestiere
- Se non ora, quando?
- L’asimmetria e la vita. Articoli e saggi 1955-1987
- La ricerca delle radici
- Ranocchi sulla luna e altri animali
