di Dacia Maraini
Amore rubato: Dacia Maraini non ha certo bisogno di presentazioni.
È autrice di
- romanzi,
- racconti,
- opere teatrali,
- poesie
- e saggi tradotti in oltre venti Paesi.
Nel 1990 ha vinto il Premio Campiello con “La lunga vita di Marianna Ucrìa” e nel 1999 il Premio Strega con “Buio”.
Con questo libro la Maraini torna ad affrontare il tema della condizione femminile ma nel suo aspetto più drammatico che è quello della violenza sia fisica che psicologica.
Di cosa si parla?
Ne “L’amore rubato” narra otto storie tratte da fatti di cronaca, casi che quasi distrattamente sentiamo quotidianamente nei notiziari.
Con un linguaggio asciutto e un taglio quasi giornalistico l’autrice ci porta all’interno di queste storie, ne indaga
- i meccanismi,
- il silenzio
- e lo stato di soggezione di cui sono intrise.
Le donne di questi racconti sono alle prese con una guerra antica e ancora tristemente presente in una società apparentemente evoluta.
Gli uomini che amano o hanno amato si rivelano incapaci di un rapporto paritario, confondono la passione con il possesso e sfogano le proprie frustrazioni sulle compagne che pur dichiarano di amare.
Sono storie che fanno rabbia, scorrendo i racconti appare tangibile il senso di solitudine che porta alcune di queste donne a coprire, quasi a giustificare i propri aguzzini.
Ma non solo: è veramente straniante la superficialità, la sufficienza e l’incredulità con cui vengono accolti i racconti di queste donne quando decidono di denunciare, spesso proprio da chi dovrebbe e potrebbe intervenire.
Nessuno si senta assolto: una di queste storie è raccontata in prima persona da un padre straziato dal senso di colpa di non aver capito e non essere stato in grado di proteggere sua figlia dall’esito fatale ampiamente annunciato.
Problema ancora attuale
Qualcuno afferma che di questi argomenti se ne parli fin troppo, ma come ben sa la Maraini, non sarà mai abbastanza finché la società (che non è composta solo di uomini) continuerà a scegliere di credere a quattro “bravi ragazzi” di buona famiglia
e a suggerire che quella adolescente
- “un po’ troppo sveglia”
- vestita com’era,
sicuramente se l’è cercata.
Del resto, a chi pensa che si tratta di un problema “ormai superato” o appartenente ad ideologie che si rifanno al passato, magari a persone anziane e senza possibilità di divulgazione, possiamo portare l’esempio di un cantautore ed influencer, Fedez, che in alcune sue canzoni di successo divulga, insieme all’odio contro le Forze dell’Ordine, anche la giustificazione incondizionalizzata e senza riserve di, quasi approvandoli, coloro che stuprano le ragazze…
Ad oggi, non risulta che abbia dimostrato alcun pentimento, e si tratta di un personaggio con un enorme seguito, soprattutto tra i giovani.
Anche il figlio di un noto personaggio pubblico, prima comico e poi politico, fondatore di un partito con connotazioni giustizialiste, che governa con partiti della sinistra italiana, è attualmente sotto processo, insieme ad alcuni suoi amici, proprio per aver scelto (a quanto sembra oggi, secondo le notizie trapelate ed in attesa di conferme) come divertimento, quello di sfogare i propri istinti su due ragazze indifese, alla loro mercé, ritenendo che ciò fosse totalmente normale e legittimo…
Ma la storia è drammaticamente più lunga, e passa anche per vittime di 12, 15, 17 anni…
Il disgusto non ha tempo, epoca, ideali: è sempre ferocemente attuale!
Dello stesso Autore di Amore rubato:
- Il coraggio delle donne
- Trio
- Chiara di Assisi. Elogio della disobbedienza
- La lunga vita di Marianna Ucrìa
- Bagheria
- Tre donne. Una storia d’amore e disamore
- Corpo felice. Storia di donne, rivoluzioni e un figlio che se ne va
- La grande festa
