Oltre la trattativa. Le verità nascoste sulla morte di Paolo Borsellino tra depistaggi e bugie
di Stefano Zurlo
Un viaggio attraverso venticinque anni
- d’inchieste,
- processi,
- clamorosi colpi di scena
- e mistificazioni giudiziarie
- dopo la stagione delle stragi.
Un viaggio che si legge come un romanzo ma che ha l’accuratezza e la precisione di un reportage giornalistico per scandagliare le piste alternative alla (assai) presunta trattativa che sono state troppo presto abbandonate dagli investigatori.
Perché fu ucciso Paolo Borsellino?
Che cosa c’entra l’esplosiva indagine su mafia e appalti su cui stavano lavorando in gran segreto prima Giovanni Falcone e poi il giudice ammazzato in via D’Amelio, e che fu poi insabbiata?
Perché il Ros del generale Mario Mori e del colonnello Giuseppe De Donno, oggi sotto processo a Palermo, incontrò Vito Ciancimino?
Questa è la storia degli eroi che volevano arrestare i sanguinari boss corleonesi Riina e Provenzano durante le pagine più buie della nostra Repubblica.
Oltre la trattativa ed i “distinguo”
“A ciascuno il suo:
- agli inquirenti il compito di effettuare gli accertamenti,
- ai giudici il compito di verificarne la fondatezza,
- al giornalista il compito di darne notizia,
- nell’esercizio del diritto di informare,
- ma non di suggestionare la collettività”.
Queste parole dei giudici della Suprema Corte di Cassazione ridefiniscono i ruoli di tre diverse figure professionali in modo netto, lasciando comprendere quanto sia determinante il ruolo del PM, “dominus” concreto dell’indagine penale e quanto la mediaticità possa incidere sulla costruzione di una presunta verità!
Atti giudiziari e non che riorganizzati nella loro esatta concatenazione forniscono un quadro veritiero di quanto è realmente accaduto…
una ControInchiesta che rivela la centralità della oculata indagine su “MafiaAppalti” portata avanti dal Ros dei Carabinieri dapprima con Giovanni Falcone e dopo la sua morte con Paolo Borsellino…
Dopo aver letto questo libro, qualcuno potrà ritenere che le trattative StatoMafia non siano mai avvenute, qualcun altro riterrà confermati i sospetti che troppo sia stato occultato e taciuto…
Resta il fatto certo che Paolo Borsellino ha continuato, solo, a cercare le Verità che sono costate la vita a Giovanni Falcone, nella certezza che lui “sarebbe stato il prossimo”, e che tale scelta gli è costata la vita!
Qualsiasi scelta possiate fare, avrete una visuale in più per essere convinti di una cosa o dell’altra…
“Lo Stato e la mafia sono due poteri forti, che operano entrambi sullo stesso territorio. Per questo motivo hanno entrambi due sole possibilità di sopravvivenza:
- una è combattersi;
- l’altra è allearsi!
(Paolo Borsellino).
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