Likecrazia. Lo show della politica in tempo di pace e di Coronavirus
di Daniele Capezzone
Un “dietro le quinte” sagace e, talvolta, irriverente…
Del resto, chi conosce Daniele Capezzone, chi lo ha seguito in questa “battaglia mediatica” sa cosa aspettarsi.
Da Likecrazia
Le guerre rappresentano da sempre uno spartiacque tra un «prima» e un «dopo».
Da un lato le attività umane che decrescono in termini di importanza e dall’altro tendenze che subiscono un ingigantimento e una crescita esponenziale.
Ed è esattamente ciò che il Coronavirus ha prodotto su un sistema informativo già dominato dall’emozione e dall’istantaneità.
In tutto il mondo, da decenni, l’arena politica era stata potentemente trasformata: prima dalla televisione generalista, poi dai social network, e infine dal mix tra vecchi e nuovi media.
L’informazione h24, mescolata con l’intrattenimento, ha travolto
- partiti,
- linguaggi,
- classi dirigenti.
Da tempo, volenti o nolenti, siamo tutti dentro un immenso talent show, in una chiassosa e permanente diretta multimediale.
Perché Likecrazia?
Questo talent show perenne porta con sé evidenti rischi di
- superficialità e
- dilettantismo, con una propensione a
- votare per la persona con cui si vorrebbe bere un caffè,
- anziché per l’opzione politica più razionale.
E agli eletti può mancare la forza di scegliere soluzioni difficili o programmi impopolari.
Ma «è la democrazia, bellezza».
Sbaglia un vecchio establishment
- presuntuoso e
- spocchioso,
- più propenso a giudicare il popolo
- che ad ascoltarlo,
- a capirlo,
- a comprenderlo.
Questo è il gioco, questa è la nuova agorà e queste sono le sue regole.
Cosa aspettarsi
Daniele Capezzone, che ha conosciuto (e ha lasciato) la trincea della politica attiva, esplora il palco e il retropalco di questo «grande spettacolo» e lo presenta per quello che è, senza pregiudizi, in modo realista e disincantato, tra aneddoti e riflessioni politicamente scorrettissime.
Provando a suggerire qualche trucco per proteggerci da tutte le armi di distrazione di massa.
Leggere questo libro equivale ad aprire la mente…
Da non perdere assolutamente!
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