di Piero Sansonetti
La sinistra è di destra! La sinistra attiva ormai è seppellita.
Seppellita da questi
- sessant’anni di stalinismo e da
- alcuni decenni di giustizialismo.
- Di attesa del podestà straniero che le risolva tutti i problemi.
- Stalin,
- i giudici,
- il governo dei migliori…
Quali sono oggi le idee e i principi identitari della sinistra? Una domanda alla quale è diventato impossibile rispondere: nessuna idea espressa negli ultimi anni sembra diversa da quelle della destra.
Secondo Piero Sansonetti, però, non si tratta di una generale caduta delle ideologie: è un problema solo italiano, frutto di cinquant’anni in cui la sinistra si è disinteressata della riflessione politica.
Si è dedicata a una “stalinista” quanto inutile corsa al potere, alleandosi con entità esterne alla propria vocazione
- da Moro alle Brigate rosse,
- da Blair alla magistratura
- per nascondere il proprio vuoto di idee
- e scegliendo di affidarsi a leader destinati
- a regalare il Paese a Berlusconi.
Attraverso retroscena inediti, riflessioni provocatorie e perfidi ritratti dei dirigenti degli ultimi cinquant’anni, Sansonetti, dopo aver vissuto in prima persona la delusione di questa deriva, porta alla luce i mali storici del nostro riformismo: l’incapacità di governare, l’inadeguatezza nell’elaborare una nuova visione politica, il rifiuto di misurarsi con la propria storia.
E spiegando le ragioni di una crisi d’identità mai così grave come oggi, mostra da dove ripartire per costruire una nuova sinistra, finalmente in grado di rispondere alle sfide della modernità.
Due parole sull’Autore
Sansonetti è “uno di quelli che ci crede davvero”, scomodo sia per i suoi avversari che per gli amici di comodo!
Un eroe, e non dell’ultima ora…
Sia come amico, che come avversario, è una persona comunque da conoscere ed apprezzare, soprattutto per la sua indiscussa ed indiscutibile caratura morale!
La sinistra è di destra, e forse sarebbe opportuno chiedersi il perché…
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